LA TENDA ROSSA v.3

Utente: latendarossa
Il 25 maggio 1928 gli uomini che compongono l'equipaggio del dirigibile Italia finiscono per un incidente sul ghiaccio del polo Nord. Si rifugiano in una tenda, che colorano di rosso per farla risaltare in attesa di soccorsi. Verranno salvati due mesi dopo da un rompighiaccio della marina sovietica. La tenda rossa come rifugio per coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.

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lunedì, 09 novembre 2009
È una fortuna che al cinema, durante il film, gli spettatori siano avvolti dall'oscurità. Diversamente si sarebbe potuto vedere ieri il sottoscritto piangere più volte durante la proiezione di Up. Il nuovo film di animazione della Pixar è un tale capolavoro che dopo pochissimi minuti ci si dimentica di avere a che fare appunto con dei personaggi disegnati. Merito anche della sceneggiatura, che ha il coraggio di fare di un burbero vecchietto, Carl Fredricksen, la cui casa è minacciata dalla speculazione edilizia, il protagonista della vicenda, e che se da un lato offre quella giusta dose di avventura e comicità - il boyscout logorroico, i cani parlanti - per piacere ai più giovani, dall'altro propone sottili messaggi allo spettatore adulto: dalla riflessione sul posto degli anziani nella nostra società, all'idea che i nostri sogni in fin dei conti non hanno una data di scadenza, e anche quando le avversità della vita ci hanno impedito di realizzarli, non è mai troppo tardi per provare a farlo. Un film delicato, leggero come una casa trasportata da palloncini, lassù nell'azzurro. Qui il trailer.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:31 | link | commenti (12)
sabato, 07 novembre 2009
Mentre percorrevo in treno un pezzetto di Toscana, mi risultava estremamente difficile distogliere lo sguardo da là fuori. Tutto si può dire tranne che l'autunno non abbia dei colori bellissimi. Davanti ai miei occhi scorrevano vegetazione e alberi con tonalità incredibili di giallo ocra rosso arancione e marroncino: sfumature che richiedono nomi poetici come terra di Siena bruciata, terra d'ombra naturale o Lacca di garanza. Il libro che avevo portato con me per il momento poteva aspettare.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 17:25 | link | commenti (13)
venerdì, 06 novembre 2009
A margine: Natalia Ginzburg, una scrittrice che meriterebbe di essere ricordata non solo per le cose che scrisse sul crocefisso, ma anche per libri come Lessico famigliare, che è uno dei più belli della letteratura italiana del Novecento.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 16:13 | link | commenti (8)
mercoledì, 04 novembre 2009
Un appuntamento fisso di Lucca Comics, e non solo di questa manifestazione, sono i cosplayer, ossia i ragazzi che indossano un costume che rappresenta un personaggio dei fumetti, degli anime o dei videogiochi ecc. Tanti di loro prendono la cosa molto sul serio, oserei dire con professionalità, facendone più che un semplice hobby. Nei giorni passati ne ho fotografati alcuni anche io - i cosplayer amano mettersi in posa davanti agli obiettivi, come potete vedere - ivi compresa la famosa Giorgia Cosplay, una ragazza di Verona che è stata una delle prime in Italia a realizzare ed indossare costumi ispirati ad anime e manga, e che nel 2005 ha vinto il WCS, la gara più importante al mondo di cosplay [la sesta foto, col costume rosso]. Apperò.

Naruto             Star Wars
altri due!             uomo armatura
Subzero             Giorgia Cosplay
Pikachu!             caschetto viola
l'ora del the             tardo pomeriggio

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 22:14 | link | commenti (14)
martedì, 03 novembre 2009
Ne è valsa la pena. Delle tre alle quali ho partecipato, l'edizione di quest'anno di Lucca Comics & Games è stata la più divertente. Centoquarantamila visitatori in 4 giorni non sono pochi. La città è stata invasa da coloratissimi cosplayer senza dimenticare le mostre e gli stand letteralmente traboccanti di fumetti. Ho acquistato i lavori di Judith Vanistendael, Michele Penco e Bastien Vivès. Ve ne parlerò. Ho conosciuto delle belle persone, come Undulant e signora, sono stato più volte ospite nello stand Fumectory - un gruppo di simpatici autori in autoproduzione tra i quali si annidava anche mio fratello - ho scoperto di avere una faccia cinematografica, o almeno così mi hanno detto, e percorso in lungo e in largo le mura di Lucca, con i lunghi viali alberati dagli incantevoli colori autunnali. Rimanete sintonizzati, in arrivo effluvi di foto e filmati. Come ad es. questo:


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 13:00 | link | commenti (19)
giovedì, 29 ottobre 2009
Costituita generalmente da un telaio che viene ricoperto da teli di tessuto impermeabilizzato, la tenda rossa si monta e si smonta facilmente. Fissata al terreno con la tensione di cavi legati a dei paletti di ferro o di legno piantati nel terreno, chiamati picchetti, da stamattina e per i prossimi 4 giorni la tenda rossa la si pianta a Lucca, per una full immersion nel favoloso mondo dei fumetti.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 06:07 | link | commenti (19)
mercoledì, 28 ottobre 2009
Una finestra aperta è un invito a guardare fuori, una porta aperta è un invito ad entrare. Passo davanti alla casa nella quale ho vissuto fino a undici anni. È vicinissima al porto - dove vivo ora è da tutt'altra parte della città - e non è certo la prima volta che la sfioro con lo sguardo: sarò passato qui già altre centinaia e centinaia di volte. Il portone è aperto: un invito ad entrare al quale le mie gambe non riescono a dire di no, e sono già dentro, nell'androne. È tutto cambiato, ed estraneo, eppure al tempo stesso familiare. Salendo le scale cerco di sovrapporre a quello che vedo il ricordo che ne ho. Dall'ultima volta che ho percorso questi gradini sono passati più di vent'anni. Ma sono davvero questi gradini, sono proprio gli stessi? La risposta è due volte negativa: in realtà ad essere cambiati siamo tutt'e due. Andando via, si riaffaccia alla memoria il ricordo, preistorico, di una foto che ritrae me e mio fratello seduti su gradini che ora non ci sono più.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 00:02 | link | commenti (18)
lunedì, 26 ottobre 2009
Oggi mi è venuto in mente che è da tanto che non vi ripropongo il consueto gioco con le foto. Così ho pensato di colmare seduta stante questa grave lacuna. Eccovene dunque un paio scattate negli ultimi mesi con la mia fedele Sony DSC-W90. Qualcuno di voi forse le conosce già per averle viste su flickr o qua. Coraggio, fatevi sotto, non abbiate timore ed esprimete le vostre preferenze!

mandaranci             margherite
fiore blu             tramonto
mollette             facciata in red
facciata 3D             il cielo in gabbia
sedie numerate             tardo pomeriggio

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 15:53 | link | commenti (40)
domenica, 25 ottobre 2009
Caro futuro nuovo segretario del PD, oggi si vota per le primarie, e chiunque tu sarai penso sarebbe utile ricordarti alcune cose:

1) te li ricordi gli anni '90? Sì, quegli anni lì, quando Clinton, Blair, Schroeder e Prodi inaugurarono la cosiddetta "terza via"? Sembravano le magnifiche sorti e progressive, e invece più modestamente era il socialismo moderato, denominazione che mi fa pensare a quella vignetta di Altan dove si legge: vogliamo tutto e subito. Per favore. Ecco, la terza via, siccome ha prodotto a sinistra un paio di risultati imbarazzanti come l'inseguimento a tutti i costi del voto moderato, l'elogio incondizionato del mercato e della competitività, quindi precariato e flessibilità, riduzione dello stato sociale, e altre leggiadrie, beh io direi che la si può riporre nel baule delle cose di cui si può benissimo fare a meno.

2) facci caso, ovunque abbiano governato i leader di cui sopra, si sono riaffermati partiti conservatori. Effettivamente, la gente che votava a sinistra si è un pochetto schifata, mentre quelli che votavano da un'altra parte hanno continuato a votare da un'altra parte. Tipico.  L'idea, distorta e autolesionistica, che essere progressisti significa essere estremisti, l'inseguimento del centrismo e del moderatismo ha svuotato la sinistra del suo compito storico - che in teoria sarebbe la lotta alle disuguaglianze sociali - producendo i ben noti disastri che sono sotto gli occhi di tutti.

3) vorrei umilmente ricordarti che guidare un partito che si vuole laico, in uno Stato laico, significa certamente riconoscere a tutti, ma proprio tutti, di esprimersi all'interno dello spazio pubblico: che è plurale e aperto, e quindi, se riconosce il diritto all'esistenza degli amanti del cilicio, riconosce anche il diritto all'esistenza di quelli che del cilicio proprio non ne vogliono sapere. Quindi, vada per il dibattito interno e il dissenso, ma se poi queste cose ti bloccano, impedendoti di portare avanti politiche che garantiscano e anzi rafforzino il pluralismo nella società, le libertà individuali e collettive, la riduzione delle disuguaglianze, mi sa che sotto c'è un'idea distorta di che cos'è democrazia.

4) lascia perdere quelli che ti diranno che l'antiberlusconismo non paga, che va messo da parte. Se per berlusconismo intendiamo il modello culturale che fa dell'azienda il paradigma da applicare a qualsiasi realtà - scuola, assistenza sanitaria, ecc. fino ad arrivare allo Stato - associato al populismo e alle barzellette di pessimo gusto, non possiamo non essere antiberlusconiani. Certo esserlo non è sufficiente: occorre inventarsi un modello culturale altro, diverso, alternativo.

5) infine un'ultima cosa. Caro futuro nuovo segretario del PD, giusto per non partire col piede sbagliato: ti sei ricordato di mandare l'orologio indietro di un'ora?

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:56 | link | commenti (20)