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1) te li ricordi gli anni '90? Sì, quegli anni lì, quando Clinton, Blair, Schroeder e Prodi inaugurarono la cosiddetta "terza via"? Sembravano le magnifiche sorti e progressive, e invece più modestamente era il socialismo moderato, denominazione che mi fa pensare a quella vignetta di Altan dove si legge: vogliamo tutto e subito. Per favore. Ecco, la terza via, siccome ha prodotto a sinistra un paio di risultati imbarazzanti come l'inseguimento a tutti i costi del voto moderato, l'elogio incondizionato del mercato e della competitività, quindi precariato e flessibilità, riduzione dello stato sociale, e altre leggiadrie, beh io direi che la si può riporre nel baule delle cose di cui si può benissimo fare a meno.
2) facci caso, ovunque abbiano governato i leader di cui sopra, si sono riaffermati partiti conservatori. Effettivamente, la gente che votava a sinistra si è un pochetto schifata, mentre quelli che votavano da un'altra parte hanno continuato a votare da un'altra parte. Tipico. L'idea, distorta e autolesionistica, che essere progressisti significa essere estremisti, l'inseguimento del centrismo e del moderatismo ha svuotato la sinistra del suo compito storico - che in teoria sarebbe la lotta alle disuguaglianze sociali - producendo i ben noti disastri che sono sotto gli occhi di tutti.
3) vorrei umilmente ricordarti che guidare un partito che si vuole laico, in uno Stato laico, significa certamente riconoscere a tutti, ma proprio tutti, di esprimersi all'interno dello spazio pubblico: che è plurale e aperto, e quindi, se riconosce il diritto all'esistenza degli amanti del cilicio, riconosce anche il diritto all'esistenza di quelli che del cilicio proprio non ne vogliono sapere. Quindi, vada per il dibattito interno e il dissenso, ma se poi queste cose ti bloccano, impedendoti di portare avanti politiche che garantiscano e anzi rafforzino il pluralismo nella società, le libertà individuali e collettive, la riduzione delle disuguaglianze, mi sa che sotto c'è un'idea distorta di che cos'è democrazia.
5) infine un'ultima cosa. Caro futuro nuovo segretario del PD, giusto per non partire col piede sbagliato: ti sei ricordato di mandare l'orologio indietro di un'ora?



























